Intervista a Francesca Bolzon
Scritto daCiao ragazzi!
Con l’articolo di oggi, finalmente inauguriamo la rubrica: “La parola agli esperti!”. La Dott.ssa Francesca Bolzon, psicologa e psicoterapeuta presso il Distretto Sanitario di Cividale, ha risposto alle nostre domande. Grazie a questa intervista abbiamo la possibilità di scoprire come funziona e di cosa si occupa il servizio di Alcologia di Cividale del Friuli. Prima di leggere l’intervista vorremmo fare dei ringraziamenti al Distretto sanitario di Cividale ed in particolare al Dipartimento delle Dipendenze per averci sostenuto fin dall’inizio di questa avventura e, inoltre, per aver contribuito alla formazione di tutto lo staff. Buona lettura!
Dottoressa Bolzon, di cosa si occupa il vostro servizio?
Il servizio Tossicodipendenze e Alcologia, che si trova al secondo piano del Distretto Sanitario di Cividale del Friuli, fa parte del Ser.T (Servizio per le dipendenze) di Udine. Nel nostro lavoro ci occupiamo di accogliere le persone che hanno un problema di dipendenza da alcol o da altre sostanze e che si rivolgono al servizio per chiedere un aiuto in quanto il comportamento di dipendenza determina molto spesso difficoltà e momenti di crisi in ambito personale, familiare, sociale e/o lavorativo. Dopo aver ascoltato e accolto le richieste delle persone strutturiamo un programma di cura e trattamento il più possibile individualizzato che comprende aspetti farmacologici, psicologici e sociali. Gli strumenti che maggiormente utilizziamo sono i colloqui individuali e/o familiari di sostegno psicologico, i colloqui di monitoraggio per quanto riguarda gli aspetti farmacologici, l’inserimento delle persone con un problema alcolcorrelato nei club sul territorio e/o presso la Comunità di S. Daniele.
Ci occupiamo inoltre di accogliere tutte le persone che hanno violato l’art 186 del CdS (guida in stato di ebbrezza) per le quali viene proposto un percorso educativo informazionale di 7 lezioni chiamato Scuola Alcologica Territoriale nel quale vengono trattati vari argomenti tra cui la salute, i danni provocati dall’alcol a livello fisico, psicologico, relazionale ,familiare, alcol e guida. Durante queste lezioni ci avvaliamo dei contributi dei medici di medicina generale, della Polizia Municipale di Cividale, delle famiglie dei club.
Lavoriamo inoltre con i familiari delle persone con un problema di dipendenza da sostanze proponendo colloqui di sostegno o favorendo l’inserimento dei familiari al club.
Curiamo molto anche i contatti con varie associazioni e istituzioni del territorio (scuole, ACAT, medici di medicina generale, CSM, Polizia Municipale) perché riteniamo importante sviluppare il più possibile una buona rete tra servizi perché le persone che chiedono aiuto rispetto al loro problema di dipendenza dall’alcol possano contare su un supporto che coinvolge vari aspetti della loro vita.
Lavoriamo anche in ambito preventivo promuovendo incontri e dibattiti sul tema dell’alcol e delle altre sostanze nelle scuole o presso qualsiasi altra realtà che possa essere interessata a costruire benessere sociale attraverso la promozione di stili di vita sani.
Quali sono i bisogni emergenti del territorio e cosa osservate in generale sul consumo di alcol tra i giovani?
Ritengo che emerga dal territorio un bisogno di informazione e formazione rispetto alle tematiche legate al consumo di bevande alcoliche, informazione che secondo me dev’essere chiara e scientifica. Prima di tutto infatti è necessario trasmettere le informazioni corrette sull’alcol perché le persone conoscano rischi e benefici legati al comportamento del bere. Solo attraverso la conoscenza è possibile sviluppare una consapevolezza rispetto ai propri comportamenti ed effettuare quindi una scelta responsabile che si può tradurre in un cambiamento del proprio comportamento di assunzione di bevande alcoliche. Non avere le informazioni corrette su questo tema significa dunque non poter fare scelte responsabili e l’importanza della corretta informazione ritengo sia ancora più evidente quando si parla ai ragazzi che hanno con l’alcol un rapporto particolare, legato a momenti di festa e di divertimento. Sempre più spesso i ragazzi si avvicinano all’alcol in modo ludico e ricreativo, magari limitato solo ai weekend o alle occasioni speciali. In queste situazioni però non è raro verificare che i ragazzi “esagerano” con il bere, arrivando a consumare 6 o più unità alcoliche (bicchieri) in un’unica occasione. Questo fenomeno è noto come binge drinking, ed è molto pericoloso perché l’assunzione di tali quantità di alcol in ragazzi molto giovani (adolescenti) anche se limitata solo al fine settimana risulta deleteria per il completamento della maturazione cerebrale. Si possono quindi avere conseguenze che ricadono su molte funzioni cognitive: memoria, attenzione, apprendimento, regolazione delle emozioni ecc. A questi aspetti i giovani non prestano attenzione perché ritengono che non possa accadere niente di brutto o spiacevole a loro e anche perché queste conseguenze non si manifestano immediatamente. E’ quindi fondamentale far passare queste informazioni perché i ragazzi possano esser stimolati a riflettere sul proprio comportamento e non scelgano di bere solo perché così fanno tutti, o perché non c’è niente di male o perché si sentono esclusi dal gruppo se non bevono come gli altri. Parlare e confrontarsi su questi argomenti significa mettersi in discussione e crescere.
Cosa ne pensi di questo sito?
Penso che il sito rappresenti in modo molto creativo e autentico lo spirito del progetto All4You ovvero la volontà di comunicare con i giovani utilizzando un linguaggio accattivante e strumenti tecnologici. Mi piace la grafica molto colorata, l’idea di approfondire alcuni concetti attraverso la rubrica “La parola della settimana” e l’attenzione che viene assicurata affinché tutti coloro che desiderano possano esprime il loro punto di vista e il loro pensiero lasciando un commento o un contributo scritto.
Si percepisce proprio che dietro allo schermo del computer c’è la vitalità e l’energia dei giovani.
C’è qualche cosa che vorresti dire alle ragazze e ai ragazzi che leggeranno questa intervista?
Beh, dico solo che l’aspetto più bello dell’essere giovani è la voglia di sperimentare e di avvicinarsi a situazioni che non si conoscono per curiosità e voglia di capirci di più. E’ normale quindi che anche quando si parla di alcol vi troviate di fronte alla voglia di sperimentare: prima di farlo però abbiate l’accortezza di informarvi e poi scegliete qual è secondo voi il modo più giusto per divertirvi salvaguardando il vostro benessere.
Francesca Bolzon
Psicologa psicoterapeuta, Ser.T – Alcologia, Distretto di Cividale del Friuli.
Lascia un commento